Emozioni e Dialetti: Una Giornata di Formazione Speciale per i Giovani del Servizio Civile

Emozioni e Dialetti: Una Giornata di Formazione Speciale per i Giovani del Servizio Civile

Un connubio perfetto tra introspezione psicologica e riscoperta delle radici culturali marchigiane. Questo il cuore della giornata di formazione che si è svolta ieri, 5 marzo, presso l’Istituto Alberghiero Einstein-Nebbia di Loreto, dedicata ai ragazzi del servizio civile.

La mattinata è stata all’insegna della conoscenza di sé e della gestione del proprio mondo interiore. A guidare i giovani in questo percorso è stata la psicologa Tiziana Cimarelli, che ha proseguito il suo viaggio attraverso le emozioni iniziato negli incontri precedenti. Dopo aver esplorato sentimenti come la gioia e la rabbia, il focus di ieri è stato l’entusiasmo. Attraverso esercizi e riflessioni, la dottoressa Cimarelli ha aiutato i ragazzi a riconoscere questa potente energia, a capire come alimentarla e come possa diventare una leva fondamentale non solo nel lavoro, ma nella vita di tutti i giorni.

Il momento conviviale ha rappresentato una pausa rigenerante e di grande qualità. Gli studenti dell’Istituto Alberghiero Einstein-Nebbia hanno infatti preparato e servito un ottimo pranzo, mettendo in pratica le loro competenze e offrendo ai ragazzi del servizio civile un’esperienza di accoglienza e di gusto che ha saputo coniugare professionalità e calore umano.

Nel pomeriggio, il tema della formazione ha virato verso la cultura e le tradizioni locali, con un focus sulla tutela del patrimonio linguistico regionale. A tenere banco è stato il Professor Fabio Maria Serpilli, che ha saputo affrontare l’argomento con leggerezza ma anche con profonda coscienza del suo valore. La lezione ha esplorato il significato del dialetto in una regione storicamente composita e affascinante come le Marche, non come un linguaggio del passato, ma come una testimonianza viva di identità e di storia. Un dibattito partecipato ha concluso l’incontro, dimostrando quanto i giovani siano sensibili alle tematiche delle proprie radici.

La giornata si è chiusa con i saluti di rito e la consapevolezza, da parte di tutti i partecipanti, di aver vissuto un’esperienza formativa a 360 gradi, capace di nutrire sia la mente che il cuore, guardando al futuro senza dimenticare le proprie origini.